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    26 August

    ODE AL VINO


    Vino color del giorno,
    vino color della notte,
    vino con piedi di porpora
    o sangue di topazio,
    vino,
    stellato figlio
    della terra,
    vino, liscio
    come una spada d’oro,
    morbido
    come un disordinato velluto,
    vino inchiocciolato
    e sospeso,
    amoroso,
    marino,
    non sei mai presente in una sola coppa,
    in un canto, in un uomo,
    sei corale, gregario,
    e, quanto meno, scambievole.

     

    A volte
    ti nutri di ricordi
    mortali,
    sulla tua onda
    andiamo di tomba in tomba,
    tagliapietre del sepolcro gelato,
    e piangiamo
    lacrime passeggere,
    ma
    il tuo bel
    vestito di primavera
    è diverso,
    il cuore monta ai rami,
    il vento muove il giorno,
    nulla rimane
    nella tua anima immobile.
    Il vino
    muove la primavera,
    cresce come una pianta di allegria,
    cadono muri,
    rocce,
    si chiudono gli abissi,
    nasce il canto.
    Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto
    con la bella che amo,
    disse il vecchio poeta.
    Che la brocca di vino
    al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio

     Amor mio, d’improvviso
    il tuo fianco
    è la curva colma
    della coppa
    il tuo petto è il grappolo,
    la luce dell’alcol la tua chioma,
    le uve i tuoi capezzoli,
    il tuo ombelico sigillo puro
    impresso sul tuo ventre di anfora,
    e il tuo amore la cascata
    di vino inestinguibile,
    la chiarità che cade sui miei sensi,
    lo splendore terrestre della vita.

    Ma non soltanto amore,
    bacio bruciante
    e cuore bruciato,
    tu sei, vino di vita,
    ma
    amiciziadegli esseri, trasparenza,
    coro di disciplina,
    abbondanza di fiori.
    Amo sulla tavola,
    quando si conversa,
    la luce di una bottiglia
    di intelligente vino.
    Lo bevano;
    ricordino in ogni
    goccia d’oro
    o coppa di topazio
    o cucchiaio di porpora
    che l’autunno lavorò
    fino a riempire di vino le anfore,
    e impari l’uomo oscuro,
    nel cerimoniale del suo lavoro,
    e ricordare la terra e i suoi doveri,
    a diffondere il cantico del frutto.

    25 August

    Allucinante!



    Sesso fuori dal matrimonio, frustato a sangue
    Il giovane è stato condannato da una tribunale religioso: «Violate le leggi morali». Sentenza eseguita davanti a mille persone



    TEHERAN
    - Un ragazzo di 25 anni è stato frustato a sangue dalla polizia per le strade di Qazvin, 144 chilometri a ovest di Teheran, e la drammatica sequenza fotografica è finita sulle pagine del "Daily Mail". Accusato di abuso di alcool e di aver fatto sesso fuori dal matrimonio, contravvenendo così alle severe leggi morali iraniane, il venticinquenne Saeed Ghanbari è stato condannato a 80 pubbliche frustate da una tribunale religioso e la sentenza è stata eseguita da due ufficiali che, coperti da un passamontagna, hanno colpito il giovane 40 volte per ciascuno, sferrando le micidiali scudisciate con una canna rigida, che ha trasformato la schiena e le spalle del prigioniero in una poltiglia sanguinolenta.

    dal Corriere della sera di ieri, 24 agosto 2007


    .Clicca per ingrandire

    E' pazzesco...senza parole...
    L’istantanea è di quelle da mozzare il fiato. L’hanno tirato giù da un furgone e disteso su un tavolino metallico. Ora due guardie gli tengono gambe e braccia. Lui urla, si dimena, rotea la testa, cerca uno sguardo impietosito. La frusta gli morde la schiena, gli ricaccia in gola il grido di dolore, gli asciuga il fiato, gli irradia la vampata che infiamma l’addome, risale al cervello. Saeed Ghanbari avrà fatto sesso con troppe donnine, come dicono i giudici, si sarà anche ubriacato di birra e vodka, come ha sentenziato una Corte rivoluzionaria, ma sotto i colpi di quelle ottanta frustate sta maledicendo i propri peccati. Tutt’intorno preme e strepita la folla assatanata. Le teste si sporgono, i corpi si contorcono, i telefonini si allungano come mostruose braccia occhiute di un’immensa dea Khalì.
    In piazza è spettacolo grande. Saeed Ghanbari non lo fustigano nel silenzio nella galera. Non lo riducono a carne martoriata nel retro di un commissariato. Stavolta è tutto pubblico. Stavolta tutti possono vedere che cosa capita ai peccatori, agli amanti di vizio e immoralità. 

    La grande campagna è iniziata da un mese. A Teheran hanno ripulito le strade dalle ragazze troppo svestite, hanno arrestato i ragazzini sorpresi a sballare con musica e birra, e, appena fuoriporta, hanno sbattuto in gattabuia i partecipanti a un perverso ritrovo musicale clandestino. A Qavzin si mette alla gogna il donnaiolo ubriacone, lo si riduce a bresaola escoriata, lo si regala all’impudica eccitazione della folla. La legge islamica lo prescrive, il tribunale l’ha ordinato, il governo lo gradisce. Dunque bando alle inutili pruderie del passato. Basta con le preoccupazioni di chi anche all’interno del regime non vuole turbare l’opinione pubblica internazionale. Se questa è la legge e se bisogna dare l’esempio, meglio farlo in pubblico. È già successo con le impiccagioni, ora via con le frustate.

    Qualche anno fa a Teheran ci si illudeva che le fustigazioni fossero solo simboliche, che il nerbo di bue scendesse a divorare pelle e muscoli solo le prime dieci volte, che dopo quella prima spazzolata la pena diventasse simbolica. I tempi devono essere cambiati. A Qavzin di simbolico non c’è proprio nulla. La schiena martoriata di Saeed tra quello sleep nero e quella maglietta arrotolata sulle spalle sembra un roastbeef a mezza cottura. E non è finita. I due aguzzini in passamontagna la prendono troppo sul serio. Quello a cui spetta il colpo ha inarcato la schiena regalando al nerbo di bue il massimo arco possibile, e ora lo sta calando con tutta la rabbia possibile sulla groppa scorticata.


    WOOOOOOOWWWWWWWW


    Ahi, ahi, ahi....stanco stanco stanco...caldo caldo caldo...e allora? Che possiamo fare? Un pò di musica per riprendermi...
    Bene bene bene...questa no, questa nemmeno...ecco questa si! Perfetto! Una bella scarica di adrenalina, un pò di vecchio e sano rock n roll...anzi come si diceva ai bei tempi sex, drugs n rock n roll....questa canzone mi fa saltare su dalla sedia! Una bomba!

     

    Proverbio del giorno


    U cani muzzica sempri a lu strazzatu.

    Il cane si accanisce con il poveretto.

    Dog bites always the poor.

    24 August

    I CABASISI


    Questo caz#o di caldo mi sta rompendo i cabasisi, per dirla alla Camilleri. C'è un'afa che fa "accubbare" pure il cuore! E uno come dovrebbe studiare? E poi che cosa devi studiare...Blattella germanica, Bemisia tabaci, Coccinella septempunctata...olè! Ora come ora lo sclero è pariggio (scusate il francesismo...pariggio=parigi=francia...)...ora come ora una bella sigaretta...marlboro light...bella... candida fuori come una fanciulla e ardente dentro come il forno di Finu U Caiordu (tradotto "Fino lo sporcaccione", il più grande pizzaiolo leonfortese di tutti i tempi!) peccato che non fumo più...quasi quasi mi metto a studiare in terrazza...e non esco, che mi sono rotto i cabasisi di fare ogni sera le 3! E' giusto, Paternò?

    Comunque un'altra cosa pensavo. In tutti gli altri blog che ho visitato si fanno discorsi sui Massimi Sistemi, ci si chiede cos'è la vita, come raggiungere la felicità, qual'è il vero segreto della vita. Io l'ho capito qual'è il vero, imprescrutabile, recondito e unico segreto della vita: I CABASISI !!!

    I magnifici anni 80


    Certo, il look lasciva parecchio a desiderare, avevano capigliature improbabili, vestivano malissimo e i video facevano schifo ...ma la musica...ah, la musica!



     

     

     
     
     


     
       

     
    23 August

    Il fumo nuoce gravemente alla salute!

    Io lo dico che il fumo fa male...

     

    Auguri Concita!

    Anche se in lievissimo ritardo questo è il mio regalo di compleanno, auguri sorellì!

     

     
    22 August

    LINEA 77

    Un saluto agli amici Linea 77, oggi mi sento molto in "linea" con queste canzoni.



     


     

    A proposito di moka....vado a farmi un caffè!
    21 August

    Skebby

    Creato da un universitario di Como il sito Skebby.it
    Davide e la rivoluzione degli sms da 1 cent
    «Inviare i messaggini costa troppo», e così un informatico 24enne ha inventato un software per ridurre drasticamente il costo

    Davide Morrone davanti alla home page di Skebby.it
    Davide Morrone davanti alla home page di Skebby.it
    MILANO
    – In molti lo hanno chiamato il “Bill Gates italiano”. Ma lui rabbrividisce a sentire il nomignolo: «Io uso solo Linux e il paragone con il guru di Microsoft non è che mi piaccia molto. Piuttosto si potrebbe dire che sono lo Zennström o il Friis italiani». Già perché il 24enne di Como Davide Marrone si riconosce più nei due scandinavi creatori di Skype - il software per telefonare a basso costo tramite la Rete -, perché la sua di creazione, Skebby, sfrutta lo stesso principio per inviare sms dal proprio telefonino risparmiando per ognuno tanti bei centesimi di euro. E considerando che in Italia ogni giorno si inviano circa 60 milioni di messaggini al prezzo medio di 15 centesimi l’uno, facendo due rapidi conti della serva (fanno circa 9 milioni di euro), si capisce come il software inventato da Davide non sia una burletta da universitario, ma un vero e proprio modello di business.

    «Gli operatori italiani di telefonia hanno sempre tenuto il prezzo degli sms assurdamente alto», ci racconta Davide con il piglio dell’imprenditore, malgrado stia ancora finendo l’università, Scienze informatiche ovviamente, alla Statale di Milano. «Un vero e proprio cartello che non ha mai fatto scendere il costo per l’invio di un messaggio di testo sotto i 12/15 centesimi. E pensare che a loro costa un millesimo di centesimo, e solo se l’sms è indirizzato su un numero di un altro operatore». Un rincaro spropositato che circa due anni fa ha portato Davide e un suo amico a lavorare – «ma proprio per divertirci» – su un programma che permettesse di inviare sms utilizzando Internet, e dunque il cosiddetto e poco costoso “traffico dati”, invece dei preziosissimi ripetitori delle telefonia mobile. E così a febbraio scorso è comparso online il sito Skebby.it, grafica divertente e nome che rimane impresso («L’ho scelto per questo, non vuol dire proprio niente, in realtà»): scaricando e installando gratuitamente sul proprio telefonino il software Java creato da Davide, diventa possibile utilizzare direttamente dal proprio cellulare i 5/10 sms gratuiti offerti sui tradizionali siti web degli operatori (da Tim a Vodafone ad Alice). Al costo di 1 centesimo l’uno o anche meno: «E cioè quanto costa inviare tutti i dati dell’sms dal vostro telefono ai miei server, che poi passano il messaggio automaticamente sui siti degli operatori e da qui lo inviano». Un’idea semplice, che si è subito diffusa in rete: migliaia di universitari e non solo hanno iniziato subito a “skebbare” i propri sms.

    E a questo punto l’idea da semplice diventa anche geniale. Ride Davide Morrone: «Ho deciso di provare a competere in prima persona con i colossi della telefonia. Così, sostenuto dal Politecnico e dalla Camera di Commercio di Como, ho fondato la mia Srl, Mobile solution. Mia e di mio papà, che è il mio socio, dato che ci ha messo i 10 mila euro iniziali». E il gioco, come si dice, a questo punto si fa duro. Accanto al vecchio Skebby ora compare SkebbyPro, una versione del software che permette l’invio di sms a basso costo e illimitati, senza dunque basarsi sui servizi messi a disposizione dagli operatori. Il sito diventa un vero e proprio negozio elettronico, dove poter acquistare con carta di credito il proprio pacchetto di sms. Da un lato la versione Easy, che si basa su operatori internazionali e permette l’invio di messaggini dal proprio cellulare senza però poter inviare il proprio numero di telefono (dal sito è quindi possibile creare una proprio firma grafica per farsi riconoscere). Il costo di un singolo sms in questa modalità può andare dai 5,8 centesimi (se si compra il pacchetto da 500 sms) agli 8 (pacchetto da 50). Dall’altro la versione Premium, attraverso la quale si possono mandare gli short message esattamente come se fossero inviati normalmente tramite il proprio operatore. Ma con un costo inferiore: da 8,9 centesimi (per 350 sms) a 11,4 (per 35). «Finita l’università mi dedicherò completamente a Skebby: se riesco a fare una buona pubblicità e il sito decolla, divento ricco», ride Davide. «Altrimenti, beh, mi inventerò qualcos’altro».
    Federico Cella
    21 agosto 2007

    Cammello stupratore

    dal corriere della sera del 20 agosto



    L'esperto: tragedia causata da comportamento di natura sessuale Australia:
    le regalano cammello che la uccide Una donna di 60 anni ha avuto in dono il
    quadrupede che l'ha schiacciata, forse in un tentativo fallito
    d'accoppiamento STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO
    ARTICOLO

    SYDNEY (AUSTRALIA) - Un regalo fatale. Una donna di 60 anni in Australia è
    stata uccisa dal cammello che le era stato regalato per il compleanno. Il
    cammello l'ha schiacciata spinto da un raptus di accoppiamento con lei,
    secondo la polizia. La donna, il cui nome non è stato rivelato, è morta
    sabato scorso nell'allevamento di ovini e bovini della famiglia, nei pressi
    della cittadina di Roma in Queensland, 500 km a ovest di Brisbane.

    LA TRAGEDIA - Il cammello maschio di 10 mesi del peso di 150 kg, ha riferito
    il sergente di polizia di Roma, Craig Gregory, ha spinto a terra la donna,
    le ha calpestato la testa e le si è steso sopra schiacciandola, mostrando
    quello che la polizia sospetta sia stato un «comportamento di
    accoppiamento». «Forse voleva solo giocare, ma sembra che il comportamento
    fosse di accoppiamento», ha detto il sergente, aggiungendo che il cammello
    in passato aveva quasi schiacciato più volte una capra, anch'essa componente
    del piccolo zoo che la donna amava allevare, proprio per lo stesso motivo.
    L'esperto di cammelli Chris Hill, che da 20 anni offre ai turisti viaggi in
    groppa ai cammelli, non ha dubbi che il comportamento dell'animale sia stato
    di natura sessuale. Ha detto che gli animali giovani non sono in genere
    aggressivi, ma diventano pericolosi se sono trattati come animali di
    compagnia, senza una ferma disciplina. La donna lo aveva allevato come un
    cucciolo, e il cammello beveva ancora da un grosso biberon che la donna gli
    porgeva.

    20 agosto 2007

    20 August

    Lotte contadine in sicilia

    In sicilia, fino agli anni 50, le condizioni in cui viveva la stragrande maggioranza della popolazione erano da fame, soprattutto nelle campagne. I contadini, dopo la caduta del fascismo iniziarono ad organizzare delle rivolte tese ad ottenere la proprietà della terra.
    L'assenteismo e il disinteresse dei latifondisti nei confronti dell' economia agraria, facevano si che essi disdegnassero di trattare con il contadino. A questo scopo esisteva il gabelloto, appunto,  che prendeva in affitto vaste superfici di terra,  le parcellizzava e le subaffittava  a contadini singoli, che non disponevano del capitale necessario  per la coltivazione e che quindi spesso cadevano vittime dell' usura. Usura praticata dagli stessi gabelloti tramite il sistema dei "soccorsi invernali" , a causa dei quali dopo il raccolto al contadino rimaneva ben poco.

    Adolfo Rossi, giornalista de "La tribuna" inviato in Sicilia nel periodo dei fasci, raccolse questa testimonianza nei pressi di Corleone:
    " Finita la misurazione, non rimase al contadino che un tumulo di grano. Tutto il resto era andato al padrone. Il contadino, con le mani e il mento appoggiati sul manico di una pala, guardò da principio come inebetito, quell' unico tumulo della sua parte, poi guardò sua moglie e i suoi quattro o cinque piccoli figli che se ne stavano in disparte, e pensando che dopo un anno di stenti e di sudori non gli era avanzato per mantenere la famiglia che quel tumulo di grano, rimase come impietrito: solo due lagrime gli scendevano silenziosamente dagli occhi".

    LE DONNE

    “Lei è bellissima! Mi vuole sposare?” “Dipende. Lei russa?” “No, ma potrei imparare”.

    Volere è poco: bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo.

    Nel mondo non ci sono donne fatali, ma maschi stupidi.

    È stato un attimo: ci siamo guardati e dopo mezz'ora eravamo già a letto. Io nel mio, lei nel suo.

    Perché mai qualcuno vorrebbe toccare le chiappe di una ragazza?! E' lì che ci si becca i batteri!

    Pensiero

    L' allegria senza controllo si nutre alla sorgente della forza vitale, essiccandola. E' forse giusto dare spazio alle passionalità che non possono essere dominate?
    19 August

    PINK FLOYD


    HIGH HOPES
     



    GOODBYE BLUE SKY
     


    THE GREAT GIG IN THE SKY
     

    MAD WORLD


     

    All around me are familiar faces
    Worn out places, worn out faces
    Bright and early for their daily races
    Going nowhere, going nowhere
    Their tears are filling up their glasses
    No expression, no expression
    Hide my head I want to drown my sorrow
    No tomorrow, no tomorrow

    And I find it kinda funny
    I find it kinda sad
    The dreams in which I'm dying
    Are the best I've ever had
    I find it hard to tell you
    I find it hard to take
    When people run in circles
    It's a very, very mad world mad world

    Children waiting for the day they feel good
    Happy Birthday, Happy Birthday
    Made to feel the way that every child should
    Sit and listen, sit and listen
    Went to school and I was very nervous
    No one knew me, no one knew me
    Hello teacher tell me what's my lesson
    Look right through me, look right through me

    And I find it kinda funny
    I find it kinda sad
    The dreams in which I'm dying
    Are the best I've ever had
    I find it hard to tell you
    I find it hard to take
    When people run in circles
    It's a very, very mad world ... world
    Enlarge your world
    Mad world


    18 August

    you could be mine


    You could be mine, but your way's out of line...

     

     

    november rain

      
     

    When I look into your eyes
    I can see a love restrained
    But darlin' when I hold you
    Don't you know I feel the same
    'Cause nothin' lasts forever
    And we both know hearts can change
    And it's hard to hold a candle
    In the cold November rain
    We've been through this such a long long time
    Just tryin' to kill the pain
    But lovers always come and lovers always go
    An no one's really sure who's lettin' go today
    Walking away
    If we could take the time to lay it on the line
    I could rest my head
    Just knowin' that you were mine
    All mine
    So if you want to love me
    then darlin' don't refrain
    Or I'll just end up walkin'
    In the cold November rain

    Do you need some time...on your own
    Do you need some time...all alone
    Everybody needs some time...on their own
    Don't you know you need some time...all alone
    I know it's hard to keep an open heart
    When even friends seem out to harm you
    But if you could heal a broken heart
    Wouldn't time be out to charm you

    Sometimes I need some time...on my
    own Sometimes I need some time...all alone
    Everybody needs some time...on their own
    Don't you know you need some time...all alone

    And when your fears subside
    And shadows still remain, ohhh yeahhh
    I know that you can love me
    When there's no one left to blame
    So never mind the darkness
    We still can find a way
    'Cause nothin' lasts forever
    Even cold November rain


    Don't ya think that you need somebody
    Don't ya think that you need someone
    Everybody needs somebody
    You're not the only one
    You're not the only one



    17 August

    Guns n roses

    Give me a whisper
    And give me a sigh
    Give me a kiss before you
    tell me goodbye
    Don't you take it so hard now
    And please don't take it so bad
    I'll still be thinkin' of you


    And please remember that I never lied
    And please remember
    how I felt inside now honey
    You gotta make it your own way
    But you'll be alright now sugar
    You'll feel better tomorrow
    Come the morning light now baby
    And the times we had...baby

    Una partita a scacchi

    Quanti dolori, ahime', potremmo evitare, se solo potessimo ritirare le mosse sbagliate e giocare di nuovo... (Johan Wolfgang Goethe)

    Considero gli scacchi il piu' onesto tra i giochi, poiche' gli avversari non possono nascondersi nulla l'un l'altro.

    Gli errori sono la' tutti sulla scacchiera, in attesa di essere fatti.

    Gli scacchi sono la palestra della mente.

    Gli scacchi, come l'amore e la musica, hanno il potere di rendere l'uomo felice.

    Grazie agli scacchi ho temprato il mio carattere perche' gli scacchi ci insegnano ad essere obiettivi. Non si puo' diventare un Grande Maestro se non si impara a conoscere i propri errori e i propri punti deboli, cosi' come nella vita.

    Il destino ha giocato con l'uomo, e l'uomo gioca a scacchi.

    Il gioco degli scacchi e' la mia vita in miniatura. Gli scacchi sono lotta, gli scacchi sono battaglia.

    Il gioco degli scacchi e' lo sport piu' violento che esista.

    Il gioco degli scacchi e' un mistero come le donne.

    Il gioco degli scacchi non e' per anime timorose.

    Negli scacchi si impara solo dagli errori, come nella vita.

    Sulla scacchiera bugie e ipocrisie non sopravvivono a lungo.

    Vi sono due categorie di uomini: quelli che sono lieti di sottomettersi alle circostanze e questi giocano al whist e quelli che invece cercano di dominare le circostanze e questi giocano agli scacchi.